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Una pratica dinamica per il corpo, la mente e lo spirito!
E’ un intenso allenamento derivato dall’Ashtanga Vinyasa Yoga, una forma di Yoga dinamico, che incrementa la forza e la flessibilità.
La sequenza delle posture del Power Yoga è una versione ridotta e semplificata della Prima Serie dell’Ashtanga Yoga fusa con elementi di altri stili di Yoga.
Il Power Yoga si basa principalmente sulla Prima Serie dell’Ashtanga Yoga, ma la sequenza è ridotta per 2 motivi: 1) molte posizioni della Prima Serie si basano sul Loto o mezzo Loto e necessitano quindi molta flessibilità a livello delle anche o molta pazienza per svilupparla, il che risulta eccessivamente esigente per molti principianti; 2) l’esecuzione completa della Prima Serie richiede almeno 1,5 ora di tempo e la maggior parte degli studenti, soprattutto principianti, non sono disposti a sacrificare tutto questo tempo.
Nella serie del Power Yoga le posture sono collegate tra loro da movimenti di transizione che generano tensione dinamica e costante e ogni movimento è sincronizzato al respiro (vinyasa).
La componente spirituale è essenziale. Gli studenti imparano ad allenare la mente – focalizzazione, concentrazione e chiarezza mentale sono richieste costantemente durante la pratica.
Il termine Power Yoga, introdotto verso la metà degli anni ’90, indica chiaramente un lavoro rivolto allo sviluppo di una “Power” puramente fisica che permette di mantenere posture impegnative per un lungo periodo, che migliora la forza, la salute e aiuta a rilasciare le tensioni fisiche e i blocchi energetici. Ma dietro alla “Power” puramente fisica, si nasconde una “Power” mentale che libera la mente dalla frenesia dei mille pensieri quotidiani, portandola a concentrarsi esclusivamente sulla pratica. Ed è proprio attraverso la pratica puramente fisica delle posture unita ad una mente totalmente sgombra dalle distrazioni e concentrata all’ascolto del proprio corpo, che si giunge una forma di meditazione in movimento, che conduce ad uno stato di quiete totale. Possiamo allora parlare di “Power” spirituale.
Il Power Yoga non è sicuramente una pratica dolce e leggera, anzi dato il grande impegno fisico e mentale che richiede, si raccomanda ai principianti di essere in buona condizione fisica, di avere familiarità con la sequenza del Saluto al Sole, di provare ad ascoltare il proprio corpo, di conoscerne i limiti e soprattutto di abbandonare il proprio ego. Sicuramente chi ha dimestichezza con le posture dello Yoga è agevolato, ma chiunque può praticare in base al proprio livello. Non occorre essere degli atleti, forza e flessibilità si sviluppano progressivamente con l’esercizio regolare e costante.
Il notevole impegno fisico richiesto viene ampiamente ripagato dai benefici che si ottengono sia a livello fisico che a livello psichico.
A livello fisico migliora la flessibilità e la mobilità articolare, aumenta la forza e la resistenza, migliora la digestione e l’eliminazione, il sistema cardiovascolare e quello respiratorio.
A livello psichico, la concentrazione della mente porta a ridurre volontariamente la sua attività, a svuotarsi, a riposarsi e a ricaricarsi, giungendo a un profondo stato di rilassamento non solo fisico, ma anche mentale.
Il Power Yoga è un ottimo supporto per atleti che intendono migliorare le loro performances in diverse discipline sportive quali golf, ciclismo, sci ecc.
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Due parole prima di inziare...
L'obiettivo del Power Yoga è il raggiungimento di un equilibrio psico-fisico.
Innanzitutto occorre mettere a nudo gli squilibri, prenderne atto e lavorarci su, cosa spesso non facile, possiamo allora affermare che il Power Yoga è una disciplina impegnativa. Ma è l'incontro con le grandi difficoltà che ci da l'opportunità di realizzare i grandi guadagni.
Quindi prova quest'esperienza con fiducia e positività.
E' il momento di aprirsi, di rinvigorirsi e di svegliarsi!
Una lezione di Power Yoga non è una competizione tra te e gli altri praticanti. Non è neppure una sfida con te stesso. Dimentica quanto sei stato forte e flessibile in passato. Rinuncia alle tue aspirazioni di quanto forte e flessibile speri di essere un giorno. Sii semplicemente presente in quello che fai! Praticare correttamente non significa distrarsi e divagare, ma essere presenti il più possibile. Finché sarai presente e respirerai con calma, allora la tua pratica sarà corretta.
Mi raccomando, non forzare troppo. Le posture devono farti sentire bene. In ogni postura ci deve'essere dolcezza e non dolore.
Talvolta ti potrai sentire frustrato, critico e reattivo.
Approfitta del Power Yoga per iniziare a lavorare su questi vecchi atteggiamenti mentali. Pendi atto che la calma e l'auto-accettazione sono la base per la salute e l'equilibrio. Senza ciò, la pratica resterebbe un semplice e superficiale esercizio di fitness. Sarebbe come costruire una casa su fragili fondamenta.
Ogni volta che ti ritorvi a praticare forzando eccessivamente, vuol dire che non ti dovresti trovare in quella condizione, quindi lasciati andare! Ogni qualvolta ti ritrovi a praticare con auto-critica, in realtà non hai sbagliato nulla e con questi giudizi negativi non fai altro che continuare a limitarti, quindi libera la tua mente e lasciati andare! Ogni qualvolta ti ritrovi a praticare in modo reattivo, lascia stare! Pratica con calma, anche se ti sembra di fare un passo indietro.
Benvenuto nel Power Yoga.
Mi raccomando, non dimenticare di respirare!
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La pratica
Indicazioni per la pratica
- Durante la pratica non si dovrebbe parlare, cosi’ da mantenere la consapevolezza ed il controllo sul respiro. La bocca è chiusa, l’aria entra dalle narici e viene controllata dalla gola, che deve essere rilassata e aperta. La respirazione è completa quando con l’inspiro i polmoni sono pieni e con l’espiro sono vuoti. Una profonda espirazione finirà al di sotto dell’ombelico, una profonda inspirazione espanderà la schiena, la zona lombare ed il torace attorno al diaframma, riempiendo la zona del cuore.
- Praticate ad occhi aperti. Ogni postura richiede uno specifico punto dove guardare (Drishti). Spesso lo sguardo è rivolto alla punta del naso, tra le sopracciglia, all’ombelico, alla punta delle dita, ai piedi, davanti o di lato. Lo sguardo è fondamentale per il mantenimento dell’equilibrio.
- Praticate a stomaco vuoto! (2 o 3 ore dopo i pasti). Il cibo nello stomaco può ostacolare il movimento e ridurre il livello di energia, rendendo più difficile la concentrazione.
- Durante il ciclo mestruale si consiglia di non praticare le posture invertite per evitare di cambiare la direzione del flusso sanguigno. In realtà dovete sperimentare, seguire il vostro intuito e valutare personalmente.
- Non sforzatevi nelle posture e nei movimenti; la pratica non deve essere dolorosa. Cercate di sentire le posture e di percepirle prestando attenzione all'allineamento e alle sensazioni del corpo.
- Mantenete i muscoli del viso rilassati, abbandonate le emozioni di rabbia e di frustrazione.
- Bevete poco prima e dopo la pratica, non bevete durante la pratica.
- Indossate abiti comodi ed elastici (pantaloncini corti, canottiere, fuseaux, ecc.). Cercate comunque di avere un abbigliamento consono, escludendo abiti trasparenti e privilegiando tessuti di cotone.
- Non indossate calzini durante la pratica, eventualmente alla fine durante il rilassamento.
- Non indossate collane, orologi, anelli e orecchini perche’ possono dare fastidio durante l’esecuzione degli esercizi e ostruire la libera corcolazione del sangue.
- Portate un asciugamano per tamponare il sudore e per non scivolare sul tappetino.
- La pratica finisce con Shavasana. Questa posizione e’ molto importante e rappresenta un’opportunita’ per entrare in uno stato meditativo. Se non si pratica Shavasana ci si potrebbe sentire affaticati ed irritabili. Durante Shavasana il corpo giace supino sul pavimento, completamente rilassato, mentre la mente e’ vigile. Gli occhi sono chiusi, le braccia stese lungo il busto con i palmi in su. Il corpo rimane immobile come un cadevare (Shava significa cadavere) preparandosi, nella resa dei sensi, al risveglio.
Il respiro Ujjayi
Il respiro Ujjayi, il cui significato è il "respiro del vittorioso," è caratterizzato da un udibile suono cavo, profondo, morbido proveniente dalla gola.
Non è difficile imparare a respirare Ujjayi. Esso richiede il restringimento dell'apertura della gola contrendo dolcemente l'epiglottide, facendo in questo modo: sussurrando leggermente la sillaba "[ha]" con la bocca aperta. Haaaaaaaaaaaaaaa. Senti l'aria vibrare leggermente nella parte posteriore della gola. Ascolta un suono pulito, vuoto; è simile al suono dell'oceano che puoi sentire in una conchiglia. Produci questo suono mentre inspiri ed espiri. Provalo. Respira diverse volte in questo modo. Ora chiudi la bocca e continua a produrre lo stesso suono morbido, liscio, profondo, e vuoto. Questo è più facile espirando, ma è possibile anche inspirando. Respira attraverso le narici con la bocca chiusa, la suzione proviene dalla parte posteriore della gola. Le narici sono rilassate e passive, e si sentirà l'aria nelle narici leggera. Non stai annusando l'aria. Indirizza dolcemente l'aria nella parte posteriore della gola. Respira cosi in tutti gli asana. Molti di noi possono immediatamente respirare in Ujjayi. Per altri occorrerà del tempo. Se hai delle difficoltà devi comunque provare. L’apprendimento stesso avrà un forte influsso immediato sulla tua pratica. Una volta ottenuto, usalo col minore sforzo possibile. Elimina ogni traccia di sforzo. Emetti un suono pulito, senza ondeggi o rantoli . Respira come se bevessi l'aria attraverso una lunga, e sottile cannuccia. Non ingoiare l'aria. Traccia respiri lunghi, sicuri e sottili. All’inizio saranno errati, specialmente se non conosci la tecnica. Col tempo avvertirai un respiro dolce, liscio e profondo.
Ci sono molti vantaggi a respirare in questo modo. Primo, restringere la valvola nella gola permette di sviluppare un buon controllo sul flusso dell'aria. Questo renderà il respiro più esteso e profondo. In secondo luogo, i polmoni e diaframma si rinforzano dovendo vincere la resistenza nella gola. Inoltre inspirando ed espirando, i polmoni lavorano come un mantice, creando ancora più energia che può essere focalizzata e indirizzata in diverse parti del corpo.
Non ti affaticherai più così facilmente. Quando riuscirai a impostare un ritmo col respiro Ujjayi, avvertirai la sensazione di esserti appropriato di una nuova forza, stabile e gentile. Questo suono profondo ti permette di mantenere l’attenzione sul tuo respiro e ciò rinforza notevolmente la capacità di concentrazione e sarà più difficile per la mente distrarsi e vagare, o almeno sarà più evidente quando lo fa. La qualità del suono ti indica se il respiro fluisce agevolmente ed uniformemente, o no.
Essere consapevole del respiro aiuta a essere consapevole di tutto il corpo. Il respiro è un diretto riflesso del tuo stato di confort o disagio, calma o tensione. Quando il corpo è “comodo” e libero da inutili tensioni, potrà respirare agevolmente e profondamente con un suono piacevole proveniente dalla gola. Respirare agevolmente, di ritorno, ti permette di sentirti a tuo agio negli asana. Quando respirando Ujjayi non riesci a produrre un suono liscio e piacevole, vuole dire che ti stai affaticando eccessivamente, che forse l’asana è troppo difficile per te, e che dovresti stare attento a non superare i tuoi limiti.
L’uso corretto ha una duplice funzionalità. Sia di promuovere e mantenere uno stimolante stato di rilassamento, sia di portare la tua consapevolezza al momento presente.
Durante la pratica del Power Yoga ti invitiamo a respirare Ujjayi per tutta la durata della lezione. Certo, è molto impegnativo e potrebbe richiedere parecchio tempo prima di riuscirci, ma si tratta di riportare l’attenzione alla consapevolezza del tuo respiro ogni qualvolta te ne sei distaccato.
I Bandhas
Bandha: (legame, sigillo) e’ un fissaggio posturale attuato tramite la coattivazione di muscoli intorno ad un articolazione o un centro energetico.
Mula Bandha: e’ il fissaggio posturale a livello della radice, dal perineo fino al ventre, si attiva contraendo il perineo risucchiandolo verso l’alto alla fine dell’inspirazione.
Questo bandha agisce come ‘diga’ contenendo l’energia pranica e ridirezionandola verso l’alto; inoltre stabilizza la spina dorsale, protegge la zona lombare durante gli asana, tonifica e rinforza i muscoli del basso ventre, e agisce sul sistema nervoso simpatico.
Uddhyana Bandha: e’ il fissaggio posturale a livello del plesso solare, si attiva risucchiando l’ombelico portandolo verso l’alto alla fine dell’espirazione.
Questo bandha protegge la zona lombare, massaggia reni, milza, pancreas e fegato, stimola l’apparato digerente, e tonifica e rinforza i muscoli addominali.
Jalandhara Bandha: e’ il fissaggio posturale a livello della gola, si attiva portando il mento verso il collo e socchiudendo l’epiglottide.
Questo bandha ritiene l’energia pranica e la ridireziona verso il basso, porta benefici alla spina dorsale e al midollo nervoso, rallenta e controlla i battiti del cuore, procura rilassamento cardiaco e mentale.
Durante tutta la durata della pratica degli asana i bandhas devono essere attivati dolcemente, non e’ mai una costrizione ma una leggera attivazione.
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Domande frequenti
Posso praticare anche se non sono flessibile?
Più si pratica, meglio è. Ma è una questione soggettiva. Alla base di una buona pratica occorrono disciplina, buon senso e costanza. Praticare in modo estremo, oltre i propri limiti non apporta benefici e praticare spesso non significa praticare in modo aggressivo. La pratica dev'essere adattata ai propri livelli di energia e di stanchezza. Occorre quindi ascoltare attentamente il proprio corpo, interpretarne i segnali per poter modificare la pratica in ogni momento. Non si deve praticare provando a fare a tutti i costi ciò che abbiamo già fatto in precedenza, né provando a fare ciò che speriamo di riuscire a fare, ma semplicemente facendo ciò che ci sentiamo di fare. Ogni volta che pratichiamo è 1 esperienza unica!
La lezione potrebbe essere troppo impegnativa per me?
Certo, potrebbe esserlo. Ma puoi decidere con quale intensità lavorare in ogni singola postura e durante tutta la pratica. Le prime lezioni potrebbero essere faticose. Potresti avere le vertigini o un senso di nausea, ma entrambi i sintomi spariranno presto e sarai testimone della nascita di una nuova forza e di una nuova energia.
Con quale frequenza dovrei praticare?
Più si pratica, meglio è. Ma è una questione soggettiva. Alla base di una buona pratica occorrono disciplina, buon senso e costanza. Praticare in modo estremo, oltre i propri limiti non apporta benefici e praticare spesso non significa praticare in modo aggressivo. La pratica dev'essere adattata ai propri livelli di energia e di stanchezza. Occorre quindi ascoltare attentamente il proprio corpo, interpretarne i segnali per poter modificare la pratica in ogni momento. Non si deve praticare provando a fare a tutti i costi ciò che abbiamo già fatto in precedenza, né provando a fare ciò che speriamo di riuscire a fare, ma semplicemente facendo ciò che ci sentiamo di fare. Ogni volta che pratichiamo è 1 esperienza unica!
Quali sono i benefici del Power Yoga?
- La sensazione di rilassamento e la capacità di rilassarsi.
- Il bilanciamento del tono muscolare con la flessibilità.
- Il miglioramento della salute della colonna vertebrale.
- L’incremento della funzionalità dei sistemi nervoso e ormonale.
- Il miglioramento delle funzionalità digestive.
- Il miglioramento della qualità del sonno.
- La sensazione di minor stanchezza e di più energia durante la giornata
- Il miglioramento del sistema immunitario.
- La capacità di prendersi del tempo per se stessi.
Qual è la differenza tra il Power Yoga e un tradizionale allenamento di stretching o di fitness?L’allenamento tradizionale di fitness focalizza tutto nel raggiungimento dell'obiettivo: quanti push-ups sono in grado di eseguire? Riuscirò a toccarmi gli alluci? Sto facendo 10 crunches in più di ieri. Il Power Yoga, per contro, è lo sviluppo di un percorso. L’attenzione è rivolta a cosa stiamo facendo e all’ascolto del corpo durante la pratica. Nell’allenamento tradizionale, se non raggiungi l’obiettivo hai “fallito”. Nel Power Yoga, invece, stai eseguendo la tua pratica comunque.
Anche il cambiamento della struttura corporea che ne deriva si differenzia. L’allenamento con i pesi, ad esempio, incrementa la forza distruggendo e ricostruendo tessuto muscolare e aumentandone visivamente la massa. Lo Yoga invece aumenta la forza tonificando i muscoli.
Diversamente dal fitness tradizionale, il Power Yoga non è solo esercizio fisico. Attraverso la pratica delle posture, il Power Yoga unisce il corpo e la mente al ritmo del respiro indirizzandoci ad una maggiore introspezione. Con la pratica del Power Yoga impariamo ad accettare e ad apprezzare il nostro corpo e ad una sua maggiore flessibilità corrisponde una maggiore elasticità della mente.
Il Power Yoga mi aiuta a perdere peso?
Il Power Yoga ti fa sentire meglio, migliora il tuo aspetto e ti aiuta nel controllo del peso. La pratica delle posture ti fa consumare calorie, tonifica i muscoli e migliora il portamento. Il tutto associato ad un stile di vita sano e ad un corretto regime alimentare. Qualsiasi forma di hata yoga è adatta. Ma il Power Yoga è sicuramente tra i metodi più indicati proprio per l’aspetto cardiovascolare della pratica.
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ORARIO LEZIONI
LUNEDI
| MARTEDI | MERCOLEDI | GIOVEDI | VENERDI |
18:30/19:45
POWER YOGA 2 | 13:00/14:00
POWER YOGA 1
| 18:30/19:45
POWER YOGA 2 | 13:00/14:00
POWER YOGA 1 | 18:30/19:45
POWER YOGA 2 |
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